L'orto va in città

Scarola Liscia

Prezzo di listino €1,50
pezzo
Prezzo di listino €1,50

Venduta al pezzo, disponibile in due misure:

  • 🥬 Medio-piccola – peso indicativo 400–500 g
  • 🥬 Grande – peso indicativo circa 1 kg

⚠️ Nota importante: se scegli la misura grande e non fosse disponibile, riceverai due cespi medio-piccoli di peso equivalente. La qualità è identica — cambia solo la pezzatura.

Provenienza: agro nocerino-sarnese e orti vesuviani, km 0.

🌿 L’insalata invernale per eccellenza

La scarola liscia è l’insalata della tradizione napoletana e campana: robusta, saporita, con un lieve retrogusto amarognolo che la rende protagonista assoluta in cucina. La sua stagionalità va dall’autunno alla primavera, quando le temperature fresche la rendono croccante e saporita al massimo. Il cespo si presenta molto aperto, con foglie larghe e ondulate che vanno dal verde intenso esterno fino al bianco-giallo tenero del cuore, la parte più delicata e dolce.

A differenza della scarola riccia, la liscia ha foglie più larghe e meno frastagliate, una consistenza più carnosa e un sapore più deciso: è la varietà preferita per le preparazioni cotte della cucina napoletana.

✨ Perché è speciale

  • Doppio uso – ottima sia cruda in insalata che cotta in padella, al forno o in minestra
  • Cuore tenero e dolce – le foglie interne bianche sono delicate e quasi prive di amaro
  • Foglie esterne saporite – ideali per le preparazioni cotte dove l’amaro si addolcisce
  • Ricca di fibre e vitamine – vitamina K, acido folico, ferro e antiossidanti
  • Stagionale e locale – dagli orti campani, raccolta al momento giusto

🌟 Usi in cucina — Cruda

  • Insalata mista – le foglie del cuore con arance, olive nere e cipolla di Tropea
  • Con acciughe e capperi – condita con olio EVO, aceto e acciughe sott’olio
  • Insalata invernale – con melograno, noci e gorgonzola per un piatto elegante

🌟 Usi in cucina — Cotta

  • Scarola in padella – con aglio, olio, olive, capperi e acciughe: il classico napoletano
  • Scarola e fagioli – zuppa invernale con cannellini o borlotti, aglio e olio EVO
  • Pizza di scarola – ripieno tradizionale napoletano con olive, capperi, uvetta e pinoli
  • Minestra maritata – ingrediente fondamentale del piatto tipico campano delle feste
  • Scarola al forno – gratinata con pangrattato, parmigiano e olio EVO
  • Ripieno per torte salate – con ricotta e uova per una torta rustica saporita

💡 Ricetta: Scarola in Padella alla Napoletana

Il piatto simbolo della cucina povera napoletana, ricco di sapori mediterranei.

Ingredienti (4 persone):

  • 1 cespo grande di scarola liscia
  • 2 spicchi d’aglio
  • 80 g di olive nere di Gaeta
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale (sciacquati)
  • 4 filetti di acciuga sott’olio
  • 30 g di uvetta (facoltativa)
  • 30 g di pinoli (facoltativi)
  • 5 cucchiai di olio EVO
  • Sale e peperoncino q.b.

Procedimento:

  1. Lavare la scarola, separare le foglie e sbollentarla in acqua salata per 3 minuti. Scolare e strizzare bene.
  2. Soffriggere l’aglio in olio EVO con le acciughe fino a che si sciolgono.
  3. Aggiungere la scarola strizzata, le olive, i capperi, l’uvetta e i pinoli.
  4. Saltare a fuoco vivace per 5–7 minuti mescolando spesso. Aggiustare di sale e peperoncino.
  5. Servire calda come contorno o su bruschette di pane casereccio.

💡 Ricetta: Pizza di Scarola

La pizza rustica napoletana per eccellenza, protagonista delle tavole delle feste.

Ingredienti:

  • 2 cespi di scarola liscia
  • 500 g di pasta di pane o pasta sfoglia
  • 80 g di olive nere di Gaeta denocciolate
  • 2 cucchiai di capperi
  • 4 filetti di acciuga
  • 30 g di uvetta ammollata
  • 30 g di pinoli
  • Olio EVO, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Preparare il ripieno come la scarola in padella (ricetta sopra). Lasciar raffreddare.
  2. Stendere metà della pasta in una teglia oliata. Versare il ripieno di scarola.
  3. Coprire con l’altra metà della pasta, sigillare i bordi e bucherellare la superficie.
  4. Spennellare con olio EVO e cuocere in forno a 180°C per 35–40 minuti fino a doratura.
  5. Servire tiepida o a temperatura ambiente: è ancora più buona il giorno dopo.