Pomodori Piennolo sfusi del Vesuvio DOP
Disponibile in tre misure: 300 g · 500 g · 1 kg. Tre varietà: rossi · gialli · arancioni.
Provenienza: Boscotrecase (NA), alle pendici del Vesuvio.
🏅 Il pomodoro più famoso del mondo
Il Pomodoro Piennolo del Vesuvio DOP è uno dei prodotti agroalimentari più iconici e tutelati d’Italia. Il nome piennolo deriva dal dialetto napoletano e indica il caratteristico grappolo — il scocciamarro — in cui i pomodori vengono legati a mano e appesi a essiccare naturalmente, conservandosi freschi fino a primavera inoltrata senza alcun intervento chimico.
Coltivato da secoli sulle pendici del Vesuvio, in terreni vulcanici ricchi di minerali e con un regime idrico naturalmente scarso, il Piennolo sviluppa una buccia spessa e resistente, una polpa densa e carnosa con pochissima acqua di vegetazione, e un sapore intensamente dolce-acidulo che nessun altro pomodoro al mondo riesce a replicare. Il calore del vulcano, i suoli neri di lapillo e la brezza marina del Golfo di Napoli sono ingredienti irriproducibili.
🍅 Le tre varietà
- Rossi – la varietà classica e più diffusa: sapore intenso, dolce-acidulo, perfetti per sughi e conserve
- Gialli – più dolci e delicati, con note fruttate: ideali crudi, in insalata o su bruschette
- Arancioni – equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità, ottimi sia crudi che cotti
✨ Perché sono speciali
- DOP – Denominazione di Origine Protetta: solo quelli coltivati sul Vesuvio possono chiamarsi Piennolo
- Buccia spessa – si conservano appesi per mesi, freschi e saporiti fino a primavera
- Polpa densa e concentrata – pochissima acqua, tanto sapore: ideali per sughi intensi
- Suolo vulcanico – il lapillo vesuviano conferisce minerali e un terroir unico al mondo
- Km 0 – raccolti e consegnati freschi da Boscotrecase
🌟 Usi in cucina
- Sugo al pomodoro fresco – bastano olio, aglio e basilico: il sapore parla da solo
- Pizza napoletana – il condimento originale della vera pizza napoletana STG
- Pasta al pomodoro – con spaghetti o vermicelli, aglio, olio e basilico
- Crudi in insalata – soprattutto i gialli e gli arancioni, con olio EVO e origano
- Bruschette – schiacciati sul pane tostato con olio e sale
- Conserva e passata – la polpa densa li rende perfetti per conserve artigianali di lunga durata
- Al forno con il pesce – classico abbinamento campano con alici, orata o branzino
- Appesi (piennolo) – conservati nel grappolo originale, si mangiano freschi per mesi
💡 Ricetta: Spaghetti al Pomodoro Piennolo
La ricetta più semplice e più buona del mondo, quando il pomodoro è quello giusto.
Ingredienti (4 persone):
- 400 g di spaghetti o vermicelli
- 500 g di pomodori Piennolo rossi
- 2 spicchi d’aglio
- 5 cucchiai di olio EVO
- Basilico fresco q.b.
- Sale e peperoncino q.b.
Procedimento:
- Schiacciare i pomodori Piennolo con le mani direttamente in padella (non tagliarli: lo schiacciamento a mano preserva il succo).
- Soffriggere l’aglio in olio EVO per 2 minuti. Aggiungere i pomodori schiacciati e il peperoncino.
- Cuocere a fuoco vivace per 10–12 minuti: il sugo deve restare rustico, non troppo cotto.
- Scolare la pasta al dente e mantecare in padella con il sugo e abbondante basilico fresco.
- Servire con un filo d’olio EVO a crudo. Niente parmigiano: il Piennolo non ne ha bisogno.